lunedì 25 giugno 2012

Le Fiabe dei Grimm Illustrate

Un padre aveva due figli. Il maggiore era giudizioso e prudente e sapeva cavarsela in ogni situazione, mentre il minore era stupido, non imparava né capiva nulla e quando la gente lo incontrava diceva: “Sarà un bel peso per il padre!”. Se c’era qualcosa da fare, toccava sempre al maggiore; ma se il padre lo mandava a prendere qualcosa di sera o addirittura di notte e la strada passava vicino al cimitero o a qualche luogo terrificante, egli rispondeva: “Ah, padre mi viene la pelle d’oca!” poiché era pauroso. Oppure quando di sera, accanto al fuoco, si raccontavano delle storie da far rabbrividire, coloro che ascoltavano dicevano a volte: “Ah mi viene la pelle d’oca!”. Il minore se ne stava seduto in un angolo, ascoltava e non capiva che cosa ciò potesse significare. “Dicono sempre: mi viene la pelle d’oca! Mi viene la pelle d’oca! A me non viene: sarà anche questa un’arte di cui non capisco niente."
                                                                     
                                                                 da Storia di uno che se ne andò in cerca della paura


“Ah, che pelle d’oca, che pelle d’oca, moglie mia! Sì, ora so cos’è la pelle d’oca.”



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