giovedì 20 febbraio 2014

Il fuligginoso fratello del diavolo

"Da dove vieni?" - "Dall'inferno." - "Chi sei?" - "Il fuligginoso fratello del diavolo e il re di me stesso."


lunedì 17 febbraio 2014

Una corona di piume

Il 23 febbraio presso la Galleria Tricromia di Roma si inaugurerà una mostra di illustrazioni ispirate ai suggestivi racconti di Isaac Bashevis Singer. Ci saranno anche due mie opere, insieme a quelle di molti altri bravissimi illustratori!





Maurizio Quarello, Lucie Müllerovà, Veronica Rapari, Michele Rocchetti, Valentina Vallorani, Maja Celija, Luigia Giovannangelo, Katarina Kusa, Marco Mariangeli, Gerda Märtens, Giada Pachiega, Claudia Palmarucci

UNA CORONA DI PIUME
La Scuola Marchigiana interpreta
Isaac Bashevis Singer

domenica 23 febbraio 2014
OPENING & LUNCH dalle h. 10.00
Saranno presenti gli artisti

La mostra sarà aperta fino al 22 marzo


Isaac Bashevis Singer è considerato il più grande narratore ebraico del '900. Nato in Polonia nel 1904 da padre rabbino, ha ambientato i suoi romanzi e raccolti per bambini e per adulti in parte nei ghetti e negli shtetl polacchi prima della Shoah, in parte negli Stati Uniti - soprattutto a New York, dove si è concentrata l'emigrazione ebraica avvenuta in seguito alla persecuzione nazista.
L'idea di realizzare una collettiva d'illustrazione ispirata agli scritti di I.B. Singer nasce dalla passione di Lucie Müllerovà e Maurizio Quarello per il grande autore, premio Nobel per la letteratura nel 1978. Passione trasmessa ad illustratori che vivono nelle Marche: italiani e stranieri che hanno scelto Macerata come punto d'incontro e di scambio artistico e culturale.
La mostra collettiva “Una corona di piume”, che prende il titolo dall’omonimo romanzo, acquista dunque un doppio significato: può essere considerata sia come un omaggio al grande scrittore che come il battesimo espositivo della Scuola Marchigiana.
I 12 artisti presenti in mostra hanno seguito l’ispirazione offerta dalla scrittura di Singer - ora occulta e misteriosa, ora soavemente innocente - e hanno dato vita ad opere originali che rispecchiano le differenti identità culturali di ciascun autore. Il risultato è una trascrizione visiva, sorprendentemente variegata e suggestiva, dei temi ricorrenti dell’ebraismo: il soprannaturale in dei folletti, dybbuk, Lantuch e demoni, la saggezza dei rabbini, il realismo dei poveri chassidim e degli allocchi ci faranno immergere in un mondo incantato di chagalliana memoria.

Vi aspettiamo domenica 23 febbraio, dalle ore 11.00, per un lunch in compagnia!


TRICROMIA - via della barchetta, 13 (via Giulia) – 00186, Roma
Info: +39 066896970, +39 3397856006 | info@tricromia.com | www.tricromia.com
Orari: dal martedì al venerdì 14.00 - 20.00 | sabato 10.00 - 19.00 


sabato 28 dicembre 2013

Happy Holidays

Illustrazione realizzata in collaborazione con Michele Rocchetti


Case

Studi per un nuovo progetto
Sketches for a new project



(dettaglio)


(dettaglio)


(dettaglio)




(dettaglio)


(dettaglio)

Elegia di viaggio

Tutto è mio, niente mi appartiene,
nessuna proprietà per la memoria,
è mio finché guardo.


                    tratto da “Elegia di viaggio”, Wislawa Szymborska





Circus

Illustrazione realizzata in collaborazione con Michele Rocchetti, volata a New York in occasione dell'asta annuale di American Booksellers Foundation for Free Expression.

Il libro dei vagabondi

Liberamente ispirato a Il libro dei vagabondi, ovvero Lo Speculum cerretanorum di Teseo Pini, Il vagabondo di Rafaele Frianorio e altri testi di «furfanteria».


Dè bianti


Dè spectini


Delli alacrimanti

MY (MAI)_ What belongs to me

Illustrazione realizzata per La Casa delle donne per non subire violenza Onlus di Bologna, in occasione dell'esposizione “Segni di un altro genere. Quando l’illustrazione parla di violenza sulle donne.”



Le double

Studi per un nuovo progetto
Sketches for a new project


(dettaglio)

(dettaglio)

(dettaglio)

(dettaglio)

(dettaglio)

mercoledì 21 agosto 2013

Home-cyclopedia


“Home-cyclopedia” è una raccolta, un’ esposizione, un’enciclopedia di opere in cui ogni artista riflette sul significato di ABITARE, come azione/condizione continuativa e stanziale, alla base della nostra formazione di essere umani e sulle parole chiave, le aree semantiche, ad esso legate.


L’idea nasce dalla consapevolezza che l’ABITARE è un concetto che lega indissolubilmente significati più squisitamente esistenziali e concettuali, come ad esempio l’ESSERE, l’ESSERCI, a priorità vitali e pratiche (enfatizzate dal periodo di crisi che stiamo attraversando) come il VIVERE ed il SOPRAVVIVERE. L’immagine della CASA, come elemento iconico della riflessione diviene simbolo di volta in volta di ciò che dobbiamo costruire o decostruire, spazio che accoglie e che protegge e spazio violato o da violare, contenitore di umanità, arena di convivenze di pensieri, luogo comune, luogo privato, non luogo che ci portiamo dentro.

Con opere di: Nicola AlessandriniLorenzo BartolucciAlessandro Capitani Guerra – Federica Castrico – Hernan Chavar – Alfonsina CiculiCamilla FalsiniDavid Diavù VecchiatoRosaria FarinaMarco FilicioLisa GelliFrancesco GiustozziMichele GuidariniTommy Gun MorettiLa Fille Bertha – Leo JackFlash – Luigi LoquartoMaicol&MircoAndrea MongiaAmalia MoraMargherita MorottiClaudia PalmarucciGio PistoneGiordano Poloni – Lara Quatrini – Thomas RaimondiRugggeSpugnaCecilia TamburiniAlessandro TorriMarisa Ventura

Questo è il mio lavoro:












Tapas Eroticas

Progetto artistico di Poesia illustrata, liberamente ispirato alle “Odas Elementales” di Pablo Neruda.

Nie Wiem: Tapas Eroticas





PABLO NERUDA - Ode al pane

Pane,
con farina
acqua
e fuoco
lieviti.
Spesso e leggero,
coricato e rotondo,
ripeti
il ventre
della madre,
equinoziale
germinazione
terrestre.
Pane,
che facile
e che profondo sei!
Sul vassoio bianco
Della panetteria
Si allungano le tue file
Come utensili, piatti
O carte,
e d’improvviso
l’onda della vita,
la congiunzione del germe
e del fuoco,
cresci, cresci
subito
come
cintola, bocca, seni,
colline della terra,
vite,
sale il calore, ti inonda
la pienezza, il vento
della fecondità,
ed allora
resta immobile il tuo colore d’oro,
e quando furono gravidi
i tuoi piccoli ventri,
la cicatrice bruna
lasciò la sua bruciatura
su tutto il tuo dorato
sistema
di emisferi.
Ora,
intatto,
sei,
azione di uomo,
miracolo ripetuto,
volontà della vita.
...







PABLO NERUDA - Ode al guardare gli uccelli

Ora
cerchiamo gli uccelli!
gli alti rami ferrei
nel bosco,
la spessa
fecondità del suolo,
è bagnato
il mondo,
brilla
pioggia o rugiada, un astro
minuto
sulle foglie:
fresca è la mattutina
terra madre,
l’aria è come un fiume
che scuote
il silenzio,
odora di rosmarino,
di spazio
e di radici.
In alto
Un canto pazzo,
una cascata,
è un uccello.
Come possono da una gola
Più piccola di un dito


Cadere le acque del suo canto?
...

martedì 23 luglio 2013

Saisons\Winter

Raymond Queneau, “Un rude inverno”

L'inverno_Antonio Vivaldi

 (dettaglio)

 (dettaglio)

(dettaglio)
  
(dettaglio)




 (dettaglio)

(dettaglio)

 (dettaglio)

(dettaglio)


 (dettaglio)



(dettaglio)


 (dettaglio)


(dettaglio)






 (dettaglio)


(dettaglio)


 (dettaglio)


 (dettaglio)






(dettaglio)



(dettaglio)


(dettaglio)


(dettaglio)